MARQUIS DE MONTESQUIOU...
Armagnac d'epoca del Marchese de Montesquiou, casa con sede a Eauze, realizzata con uve della vendemmia del 1971 e affinata per decenni prima di essere imbottigliata nel 2000.
Armagnac d'epoca del Marchese de Montesquiou, casa con sede a Eauze, realizzata con uve della vendemmia del 1971 e affinata per decenni prima di essere imbottigliata nel 2000.
100% Nebbiolo
Barolo – Mga Cannubi
Sud; da 290 a 320 mt s.l.m. ; 1,30 ettari
Marne calcareo argillose, leggermente sabbiose
Guyot modificato (archetto)
4.000 ceppi per ettaro
Prima decade di Ottobre
18 °C
Zona e comuni di produzione:
Montello - Nervesa della Battaglia (TV)
Uve:
Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot
Tipologia del terreno:
Ferretto
Sistema di allevamento:
Guyot
Densità dell’impianto:
6/6.300 v/ha
Epoca della vendemmia:
da fine settembre per il Merlot, a ottobre inoltrato per il Cabernet
Durata dell’invecchiamento in legno:
dai 15 ai 24 mesi a seconda del vitigno e dell'annata
Legni impiegati:
rovere stagionato almeno 30 mesi e a spacco
Durata dell’affinamento in bottiglia:
da 1 a 2 anni
Grado alcolico:
13,00% vol
Immissione nel mercato:
minimo dopo 4 anni
Nel calice l’Etna Bianco di Carranco si presenta giallo paglierino con riflessi verdognoli e concede all’olfatto eleganti sentori fruttati e floreali di mela verde, agrumi, pesca bianca, erbe aromatiche e fiori bianchi, intarsiati con spiccate note minerali. L’attacco gustativo mette in luce una grande e sfiziosa sapidità, ben integrata da vibrante freschezza, buona alcolicità e morbidezza
Per noi l’ Amaro San Simone non è un processo o un lavoro. Per noi, è una forma d’arte, in cui ogni ingrediente, ogni cambiamento del tempo si uniscono per rendere Amaro San Simone unico e inconfondibile.
Cru d’autore
E’ la firma che designa le migliori bollicine italiane nel mondo, in grado di vincere la sfida del tempo e consacrarsi al mito.
Dall'ossessione per l'eccellenza coltivata per oltre un secolo, il Trentodoc che si candida a diventare l'icona delle bollicine rosé italiane.
Il Terre Siciliane IGT "Bianca di Valguarnera" dell'azienda Duca di Salaparuta è prodotto a partire da uve insolia coltivate ad alberello. Questo nobile bianco siciliano fermenta in legno di quercia ed evolve a stretto contatto con i suoi lieviti; il lungo affinamento in bottiglia gli conferisce poi una distintiva raffinatezza. Il "Bianca di Valguarnera" si distingue per il profumo intenso e complesso e conquista per struttura e armonia.
Il “Duca Enrico” è l’etichetta più importante della cantina Duca di Salaparuta, un vino rosso elegante e sontuoso a base di Nero d'Avola, affinato per 18 mesi in barrique francesi. Si esprime in un ampio ventaglio di spezie, ciliegie mature, sottobosco, tabacco, cuoio e molto altro. Il sorso è pieno, potente, lungo e strutturato
Il vino che se ne ricava presenta le peculiarità tipiche del vitigno quali la suadenza e la morbidezza del corpo, e una grande complessità aromatica.
Note di piccoli frutti, cioccolata, cuoio e caffè, unite ad una grande dolcezza dei tannini, permettono abbinamenti tra i più fantasiosi.
Il nome “pix” viene dal latino pix, picis e vuol ricordare una antica cava di catrame naturale (pece) che si trovava nei pressi dell’azienda.
Questo importante rosso, al vertice della produzione aziendale, si presenta potente, ricco di estratti, sontuoso e morbido al gusto, mentre al naso si caratterizza per la complessità e la intensità dei profumi.
Si accompagna con eleganza alle carni al sangue, alla selvaggina nobile e ai grandi piatti di carne della cucina internazionale. Il toponimo Akronte è l’antico nome longobardo del torrente Caronte che delimita a sud i vigneti dell’azienda.
Amuerte Blue è una limited edition estiva del famoso gin Amuerte, ottenuto dall’utilizzo di una botanica speciale: il fico blu.
Poli Marconi 42 è un gin italiano ottenuto da un’infusione che ricorda la luce, il calore e l’aroma intenso che caratterizzano la macchia mediterranea Italiana.
Questo Gin prende il nome dal Dr.Gil, medico di bordo della nave naufragata sulle coste della Calabria, alla fine del 1800, con a bordo anche Jefferson e Roger. Il medico era anche un alchimista esperto, tanto da essere riuscito a sintetizzare il veleno delle vipere di Rocca Imperiale!
Il Gin del Professore nasce da un’idea di Carlo Quaglia, storico distillatore piemontese e dei ragazzi del Jerry Thomas Speakeasy di Roma, conosciuto come uno tra i 50 locali migliori al mondo. Il metodo di produzione, detto "della vasca da bagno", risale all’epoca del Proibizionismo, in cui era sufficiente un recipiente, anche una vasca da bagno, per miscelare in infusione a freddo l'alcol e le varie erbe, spezie e bucce di agrumi, in modo da fargli assorbire tutti profumi, i colori e le proprietà delle botaniche.
Gil Authentic Rural Gin prende ispirazione dal dottor Gil, il medico di bordo della nave del Capitano Jefferson, che approdò sulle coste calabresi alla fine del 1800 e che qui utilizzò le botaniche del luogo per creare un gin. I creatori di Gil hanno quindi preso questa storia per creare un gin rurale come quello che avrebbe potuto fare il dottor Gil e hanno poi lanciato la versione torbata che ancora di più esalta la loro ruralità.
Big Gino Exotic Dream nasce da un’idea di Roby Marton: un gin fresco ed equilibrato al palato, creato con l’intento di aggiungere al Big Gino intriganti gusti esotici. Si tratta di un compound gin tutto italiano prodotto artigianalmente utilizzando frutta tropicale che gli dona una nota esotica che può essere esaltata al meglio da una tonica dr
Orbium deriva dal latino e significa "cerchio". Perché questo nome? La Master Distiller Lesley Gracie descrive così il gusto rotondo e sferico che caratterizza lo stile di casa Hendrick's. Per il suo gin, Gracie ha scelto di aggiungere ai tradizionali ingredienti con i quali viene preparato il gin Hendrick's - cetrioli tedeschi e rose della Bulgaria - anche chinino, assenzio e boccioli di loto blu. Il risultato è un gin complesso e brillante, che si caratterizza per le note amare e floreali e per il finale lunghissimo.
Amazonia è un’originale variante del classico Hendrick’s, che nasce del desiderio di innovare, rielaborando l’antica ricetta per dare voce alla straordinaria ricchezza e biodiversità della foresta dell’Amazzonia, capace di sorprendere con le sue botaniche, radici, cortecce e frutti dagli aromi insoliti e affascinanti. Elegante e raffinato al naso, con profumi floreali, erbe officinali e spezie, frutta tropicale e sensazioni balsamiche. Al palato è morbido, con un gusto ricco e fruttato ed un finale persistente e armonioso su note balsamiche.
Il Gin Rangpur prende il nome dai lime autoctoni dell'India, frutto polposo e dalla scorza molta profumata, il lime di Rangpur viene distillato insieme ad alloro, zenzero e ginepro, tramite il metodo artigianale di Tanqueray, dando vita ad un Gin aromatico e particolare. Colore trasparente e luminoso con qualche riflesso acquamarina, esibisce all'olfatto un variegato ventaglio di profumi che va dal lime alle erbe officinali, passando per sentori di bacche di ginepro e toni mentolati. L'impatto gustativo è fine, vagamente sapido e molto sottile nella progressione gustativa dove avanza, elegante e avvolgente, neri rimandi agrumati che fanno da spalla ad un gusto secco e pulito, quasi piccante nel finale di zenzero.
Il Gin London Dry Tanqueray è una delle etichette del mondo del Gin più conosciuta e apprezzata in assoluto. Il suo stile secco, fresco, delicato ed essenziale, nasce dall’utilizzo di solo quattro botanicals principali: bacche di ginepro, radice di angelica, coriandolo e liquirizia. Come spesso accade in questi casi, il successo risiede proprio nella semplicità, che si trasforma in equilibrio ed eleganza. Non è un caso che sia tra i Gin preferiti dai bartender per creare celebri cocktail e long drink. E’ ottimo anche da degustare con acqua tonica e una fettina di limone.
‘Etsu’ in giapponese significa ‘piacere’ e proprio di piacere si parla quando ci si trova al cospetto di questo gin, tra i primi distillati nipponici, di questa categoria, ad arrivare in Italia. Realizzato artigianalmente ad Hokkaido, seguendo un’antichissima ricetta asiatica che prevede l’utilizzo di diverse botaniche giapponesi tra le quali bacche, foglie di tè e agrumi tipici, questo gin vede come protagonista lo Yuzu, un piccolo agrume giapponese particolarmente profumato e dall'aroma molto persistente.
Questo tradizionale amaro piemontese, ottenuto con piante ed erbe attentamente selezionate, deriva la sua denominazione da una Confraternita di Monaci esistita nella città di Torino nel XVI secolo, che studiava le proprietà medicamentose delle piante, dei loro frutti e delle loro radici. Il sapore è delizioso, tra il dolce e l'amaro, e il profumo è inconfondibile. Il suo grado alcolico è moderato (26°), non contiene coloranti artificiali per cui risulta genuinamente naturale. Può essere servito puro o con ghiaccio.
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